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sohm

Page history last edited by paolopul 11 years, 4 months ago

Rudolf SOHM: elementi di identificazione


Storico e giurista tedesco, di confessione protestante, noto come 'ideologo' dell'azione di Otto von Bismark contro la Chiesa cattolica tedesca -il c.d. Kulturkampf (la guerra per/del la cultura)- si impegnò molto coi propri scritti soprattutto alla delegittimazione 'culturale' della Chiesa cattolica e delle sue Istituzioni: il Diritto canonico prima di tutto.

Di fatto come storico non ebbe un gran seguito in quanto già von Harnak (storico protestante successivo ed intellettualmente onesto) ne sconfessò radicalmente le tesi. Non si meno lo storico cattolico francese ______ (?) proseguì sulla stessa linea rendendo INSOSTENIBILE (e quindi FINITA) sotto il profilo scientifico l'opera di R. Sohm.

 

 

Sohm, Rudolph. - Giurista (Rostock 1841 - Lipsia 1917), prof. nelle univ. di Friburgo in Brisgovia (1870), Strasburgo (1872), Lipsia (1887). Le sue ricerche spaziano nei varî campi del diritto romano, del diritto germanico, del diritto ecclesiastico e del diritto privato moderno.

Partecipò (1890) ai lavori della seconda commissione per la preparazione del Bürgerliches Gesetzbuch. Delle sue numerose opere, mirabili per potenza costruttiva ed eleganza di forma, si ricordano: Die altdeutsche Reichs- und Gerichtsverfassung (solo vol. I, 1871); Institutionen: Geschichte und System des römischen Privatrechts (1883); Kirchengeschichte im Grundriss (1888); Das bürgerliche Recht (1906).

Curò per i Monumenta Germaniae historica l'edizione della lex Ripuaria e della lex Francorum Chamavorum.

 

 

 

 

si veda in merito:

Rudolph Sohm canonista. Un percorso di lettura. La domanda sul diritto della Chiesa, tra Cristianesimo delle origini e origini del cattolicesimo.
(Tesi di Paolo Michielis - Università di Trento)

www.tesionline.it/default/tesi.asp 

 

di cui un assaggio introduttivo: tesi_sohm_TN_parz.pdf

 



 

Kirchenrecht e Canonistica tedesca del Novecento:

cronaca di un fraintendimento epocale.

 

 

un'idea ispirata da: R. RIGHI, Rudolph Sohm e il diritto canonico, in C. FANTAPPIE', Itinerari culturali del Diritto canonico nel novecento, Giappichelli, Torino, 2003, pp. 33-71

 

 

Chi abbia avuto la necessità o l’opportunità di confrontarsi con la Canonistica tedesca (cattolica) del Novecento soprattutto nell’elaborazione della c.d. Scuola di Monaco, potrà aver incontrato qualche difficoltà -e forse non solo ‘qualche’- nel comprendere l’esatta portata di un certo numero di affermazioni che, soprattutto se rapportate con la coeva Canonistica ‘latina’ (ispano-italiana), non risultano affatto comprensibili.

Come già affermato (P. Gherri, _______) si tratta con evidenza di un problema non tanto concettuale quanto piuttosto contestuale: ciò che interessava e turbava i canonisti tedeschi della metà del XX sec. era una questione tipicamente ‘regionale’ e -forse più ancora- culturale.

E’ il problema di R. Sohm che continuava a stagliarsi sull’orizzonte germanico incombendo tanto più dopo il secondo conflitto mondiale sulla lettura degli esiti di una delle maggiori forze culturali della Modernità: la cultura germanica. Quella stessa che aveva portato alla prima Guerra mondiale in nome della ‘prestanza’ dell’Impero prussiano ed alla seconda in nome della sua non debellata voglia di affermazione sull’intero continente europeo.

E’ solo attribuendo sufficiente valore al c.d. Germanismo di fine Ottocento che sarà possibile comprendere perché “R. Sohm interroghi ancora” tanto K. Mörsdorf che Y. Congar negli anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso.

Nulla potrà esser compreso al di fuori di questo contesto, non diversamente da quanto accadrebbe per la cultura e società italiana rispetto al pensiero di B. Croce.

Sohm -dunque- in Germania ‘come’ Croce in Italia, _______________ in ____________.

 

R. Sohm è certamente uno dei padri del mito del Reich: il ‘primo’ –quello bismarkiano– per cui lavorò e scrisse, ma non si può nascondere che tale impostazione fu di grande supporto anche al nascere e prosperare del ‘terzo’, soprattutto per quanto concerne il primato etico dello Stato: proprio quello che a Monaco si mise radicalmente in questione sull’onda dell’attività delle Chiese evangeliche a partire dalla c.d. “Dichiarazione di Barmen” del 1934.

Proprio a questo livello intesero porsi coloro che –K. Barth in testa– sentirono l’esigenza d’introdurre tanto una Rechtheologie (Cfr. G. Sohngen, Grundfragen einer Rechtheologie, München, 1962, 20), che una Kirchenrecht-Theologie.

 

 

 

Il problema è anche tipicamente linguistico: di fatto la possibilità della lingua tedesca di creare parole composite senza dover (poter) intramezzare le eventuali preposizioni crea di fatto un plurivalenza semantica che può anche riverberare in una insufficienza sintattica delle diverse formule adottate. Di fatto l’omissione delle preposizioni ‘con’, ‘di’, ‘per’, ‘su’… non permette di cogliere in modo univoco la struttura sintattica utilizzata confondendo –o dissimulando– i diversi tipi di ‘complemento’ supposti dalla formula composita. Il problema non è di poco conto poiché un complemento di specificazione (genitivo) è ben diverso da un complemento di mezzo, di fine, o di argomento (ablativi).

Nel caso specifico del termine “Kirchenrecht” diventa infatti impossibile comprendere quale sia il giusto legame tra “Kirchen” e “Recht”, posto che non si può dubitare dell’assoluta preminenza del secondo termine. Il “Recht”, pertanto, di cui si tratta sarebbe quello “della Chiesa”, quello “sulla Chiesa” o quello “per la Chiesa”? Ogni risposta apre scenari completamente diversi e non commisurabili.

Oltre a ciò, la formula “Kirchenrecht” pone altri problemi: pur supponendo, come appare dalla traduzioni in lingue che fanno uso delle preposizioni, che si tratti di Diritto “della” Chiesa, non si specifica ancora se sia il Diritto che la Chiesa ha creato e fornito a se stessa (Diritto di cui la Chiesa è il soggetto originante – genitivo soggettivo) oppure il Diritto che altri hanno creato e fornito alla Chiesa stessa (Diritto che ha per oggetto/destinatario la Chiesa – genitivo oggettivo). La questione non è risolvibile a priori.

 

Non va neppure trascurato come il contetso in cui si svolgono le attività di R. Sohm sia quello dello Ius Publicum Ecclesiasticum: Diritto pubblico ‘della’ Chiesa, secondo i Cattolici, Diritto pubblico ‘sulla’ Chiesa secondo i Protestanti; di origine ‘intra-ecclesiastica’ il primo, ‘extra-ecclesiastica’ il secondo.

 

 


E' interessante notare come, una volta passata la sfuriata contro la Chiesa cattolica, il grande canonista sia sparito dall'orizzonte: non pare abbia scritto nulla sulla Codificazione del Diritto canonico del 1917.

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